Il passaggio a una gestione ‘intelligente’ dell’edificio richiede che ogni dispositivo dell’impianto sia collegato a tutti gli altri e a una unità di controllo. Affinché l’unità di controllo possa avere sempre una visione in tempo reale dell’impianto bisogna individuare eventuali malfunzionamenti e segnalarli al responsabile dell’impianto.

È fondamentale installare una rete di comunicazione alla quale si collegheranno tutti i dispositivi (controllo luci, termostati, citofoni o videocitofoni, ecc.) tramite un’apposita interfaccia.

Tale rete può essere scelta in base a diversi parametri

Un primo criterio distingue le reti cablate dalle reti wireless. Se, per esempio, l’abitazione o l’ufficio da interconnettere sono situati in un edificio storico, vincolato dalle Belle Arti o nel quale comunque non sia facile la posa di cavi, la rete wireless sarà una scelta obbligata. Negli altri casi si potrà invece ricorrere a una rete cablata, utilizzando le canaline già posate per l’impianto elettrico.

In entrambe le situazioni, sarà necessario valutare lo standard di rete più adeguato. Oggi, le reti per gli edifici intelligenti si dividono in due grandi categorie: le reti proprietarie e le reti standard. Le prime vengono proposte da un numero limitato di aziende (spesso una soltanto), le altre sono supportate da gruppi molto più numerosi. La scelta è semplice: se si utilizzano quasi esclusivamente i dispositivi di un certo fornitore, la rete proprietaria di quello stesso fornitore garantirà probabilmente le migliori prestazioni. Questa scelta sarà tuttavia vincolante nelle espansioni future dell’impianto, perché sarà necessario acquistare ancora dispositivi dallo stesso fornitore, pena l’incompatibilità.

Se invece si utilizzano dispositivi di fornitori diversi, la rete standard garantirà la massima apertura. Questa decisione porterà poi a scegliere la rete standard più adatta. A differenza delle applicazioni industriali, dove il ventaglio è molto più ampio, nel campo della domotica le possibilità sono limitate, riducendosi essenzialmente alle reti KNX, Bacnet, Modbus, Ethernet/IP, PoE (Power over Ethernet) e a poche altre. Indipendentemente dalla scelta, si dovrà verificare che i dispositivi da installare nell’impianto siano tutti compatibili con quella tecnologia e, viceversa, che la tecnologia su cui è stata fissata l’attenzione permetta di collegare i dispositivi scelti.

Per esempio, la tecnologia PoE è molto interessante, perché permette di portare segnale e alimentazione sullo stesso cavo. E’ tuttavia necessario accertare che i dispositivi dell’impianto abbiano effettivamente un’interfaccia PoE. In caso contrario si dovrà probabilmente cambiare tecnologia, perché sviluppare delle nuove interfacce sarebbe troppo costoso.

Fonte BTicino